Da vedere a Mantova

MANTOVA e dintorni

La storia di Mantova non ha una data certa d’inizio: anche i primi fondatori sono incerti. Il mito della fondazione della città è legato con la storia della profetessa Manto, figlia dell’indovino Tiresia. Fonti greche narrano che Manto fuggita da Tebe, si fermò nell’attuale Turchia, altre descrivono il suo arrivo dopo avere vagato molto nel territorio che oggi ospita la città. In questo luogo creò con le sue lacrime un lago e, secondo la leggenda, queste acque conferivano capacità profetiche a chi le beveva. Dopo essersi sposata con la divinità fluviale Tybris (il Tevere) ebbe un figlio di nome Ocno, il quale avrebbe fondato la città sulle sponde del fiume Mincio chiamandola in onore alla madre, Mantua. Questa versione è riportata nell’Eneide di Virgilio.

Un’altra ipotesi fu fondata da Tarconte e il nome dal dio Etrusco Manth.

Il mito della fondazione di Mantova è anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri nel XX Canto dell’Inferno.

Molti anni dopo arrivarono gli Etruschi, poi i Romani e dopo il Medioevo i Gonzaga che sconfissero i Bonaccolsi e diedero alla città molto sviluppo e grande prestigio sopratutto nel Rinascimento, ospitando grandi artisti da Mantegna, Leon Battista Alberti, Giulio Romano, Filippo Juvara, con grandi opere tutte da visitare; “non servirebbe un solo giorno”.

 

Mantova: lo skyline

Palazzo Ducale con il Castello di San Giorgio

dove all’interno c’è la splendida Camera degli Sposi, realizzata da Andrea Mantegna. Nel complesso momumentale si trova la chiesa palatina di santa Barbara e persino l’appartamento dei nani, le stanze che furono di Napoleone……insomma una vera Reggia! Una delle più belle e preziose stimate in Italia e tra le più vaste.

La Basilica di Sant’Andrea, “edificio immenso”nella quale sono custoditi all’interno della cripta i Sacri Vasi con il sangue di Gesù , portati a Mantova da Longino allora crociato divenuto poi Santo.

Il Museo Diocesano in Piazza Virgliana ove sono custodite opere e preziosi gioielli; più in giù palazzo D’Arco con all’interno tutti gli arredi e corredi dei Marchesi.
La chiesetta della Madonna della Vittoria, Piazza Canossa dove si erge il bellissimo Palazzo Canossa.

La Rotonda di San Lorenzo d’epoca Romanica, fondata tra la fine del XI secolo e l’inizio del XII, probabilmente per volere di Matilde di Canossa, che fu “riscoperta” dopo la guerra perchè circondata da edifici residenziali. La bellissima Piazza delle Erbe con il palazzo del Podestà, il Palazzo della Ragione e i portici Broletto con i suoi bellissimi negozi, bar e pasticcerie e il Museo dedicato a Tazio Nuvolari.

Piazza Mantegna con l’imponente facciata non che ingresso principale della Basilica di San Andrea, alle spalle piazza Leon Battista Alberti con lo splendido chiostro della Basilica. La biblioteca Teresiana in Piazza Dante recentemente restaurata e alle spalle lo splendido teatro Bibiena dove suonò per la prima volta un giovanissimo Mozart.

I portici della shopping di corso Umberto I e Via Roma alle spalle il bellissimo edificio ora sede della camera di commercio con la splendida Loggia del Grano. In fondo a corso Umberto I, il Teatro Sociale sede di spettacoli teatrali, operetta, lirica. Proeseguendo per via Acerbi incrociamo via Poma con la bellissima facciata della Casa di Mantegna e più in là la casa di Giulio Romano.

Palazzo Te

Ancora più giù Palazzo Te fatto edificare da Federico II Gonzaga dall’architetto Giulio Romano, dove i Gonzaga amavano ritirarsi per oziare e rilassasi; edificio elegantissimo con all’interno sale decorate di affreschi di grande manifattura, dall’affresco della caduta dei Giganti, alla sala dei cavalli….

A Mantova si mangia benissimo: la cucina Mantovana è assolutamente da provare e bisogna prepararsi ad assaggiare tutto